Sabato 25 aprile: Paesana

Sabato 25 aprile
Ricorderemo i tragici momenti della guerra di liberazione e in particolare la morte per mano dei nazifascisti di 9 giovani, trucidati in Val Po,di cui alleghiamo la descrizione degli eventi del Parroco di allora.

Paesana, 30 Dicembre 1943 –
La testimonianza di Don Ghio
Verso le 7,30 del mattino arrivano vari automezzi di tedeschi che predispongono vari appostamenti con mitragliatrici alle vie di accesso al paese. Perquisizione nelle case: nulla s’è trovato che potesse pregiudicare la popolazione. Squadre di soldati tedeschi si dividono tutta la zona: Via Agliasco, Via S. Grato, Via Calcinere ove si suppone siano nascosti i partigiani.
Sparatoria incessante nella mattinata e in parte del pomeriggio. Alle ore 16 le squadre tedesche erano ormai di ritorno, dopo le varie azioni sui diversi campi di battaglia. Alle 16,30 dalla strada di Agliasco giunge il capitano tedesco comandante la spedizione.
Gran rapporto nella sala del Municipio, esame e sentenza. Cinque giovani partigiani fermati presso le alture di San Grato, sono depositati nei pressi della Confraternita, poipresentati al capitano, giudicati e condannati.
In piazza Statuto si prepara la fucilazione. Una mitragliatrice viene spianata e puntata verso levante, di fronte ad un muricciolo. Adunata di tutte le forze tedesche; si forma ilquadrato, si appresta il picchetto di esecuzione. In un baleno la piazza rimane sgombra di tutti i curiosi, inorriditi. Non appena mi rendo conto di ciò che sta per succedere corro, volo in Municipio ad implorare grazia per i cinque: il capitano non mi lascia quasi parlare, ma comprende e gridando e sferrando forti pugni sul tavolo: «Nessuna grazia!Saranno fucilati! Parola di soldato, saranno fucilati».
Torno presso i cinque disgraziati giovanotti, già tradotti di fronte al plotone di esecuzione… Essi ignorano ancora la triste sorte che li attende… e odono dalla mia bocca la tremenda sentenza!…
L’ufficiale del picchetto è impaziente e mi grida: «Siete pronti?».
Alzo la mano, mi ritiro di qualche passo, lancio ancora ai condannati con tutta la forza della mia povera voce la giaculatoria ricca della Indulgenza plenaria: «Gesù mio misericordia» e traccio il segno della Croce.
Un comando rauco, secco… un istante, poi una scarica di fucili mitragliatori, un lampo: quei cinque istantaneamente piombano a terra. Caduti a terra… una seconda scarica sui loro poveri corpi che si dibattono… poi l’immobilità, la morte! L’ufficiale si fa dare una pistola da uno di quei soldati, si avvicina al gruppo… tre rantolano ancora… un colpo dipistola ciascuno e tutto è ormai finito!
L’ufficiale, la truppa tedesca si sono subito allontanati… La piazza è deserta.
Io rimasi lì a cinque passi, impietrito. Col cuore che mi si spezzava, col pensiero alle famiglie, alle madri di quei ragazzi mi inginocchiai presso i loro corpi straziati
Battono in quel momento le 17,3I loro nomi: Boccardo Giuseppe, d’anni 18, residente aNichelino; Mascherpa Giovanni, d’anni 18, da Nichelino; Agagliatte Angelo, d’anni 18, da Nichelino; Carosio Giuseppe, d’anni 19, da Nichelino; Debernardis Giuseppe, d’anni 18, da Moncalieri.
Nella frazione di Agliasco sono stati pure fucilati sul mattino dello stesso giorno, alla Gignosa, il partigiano diciannovenne Pomba Enrico, residente pure a Nichelino; e in altra località più in alto Cavallo Carlo, d’anni 18, da Moncalieri e tre altri rimasti finora sconosciuti.
Anche nel rastrellamento contro le forze partigiane, in località Calcinere, caddero vittime civili e alcuni partigiani.
Altri cinque partigiani, nello scontro colle forze tedesche, immolarono la loro vita…
Ricordiamo i loro nomi con orgoglio e con rimpianto: Olmo Paolo, da Oncino; Negrini Orazio; Tescari Luigi; Di Muri Libero; Mantelli Bruno, tutti e cinque sui 19 anni, equesti ultimi residenti a Torino. Così, tristemente, terrorizzati, abbiamo terminato il
1943!

Programma:
Ritrovo :h 8,30 Saluzzo parcheggio stazione FFSS
trasferimento a Paesana fr.Agliasco.
Di li raggiungeremo a piedi la località Miauda ( Distanza : km 5,4 Dislivello 342 m )
dove avvenne la cattura dei giovani partigiani,poi fucilati a Paesana.
In questo luogo si svolgerà un momento di commemorazione a cui seguirà il pranzo al sacco .
Confermare la partecipazione,entro venerdì 24,con messaggio WhatsApp al 338 790 8771 .